03 febbraio 2013

L'aiuto ai bambini di Gaza


Oltre a quello destinato a Rajaa' e descritto nel post precedente - Salaam ragazzi dell'olivo di Vicenza ha erogato a dicembre un secondo contributo di 1.350 euro, in sostegno alla popolazione di Gaza, che era stata duramente colpita dalla durissima aggressione israeliana (denominata “Pilastro di difesa”, la più pesante dai tempi di “Piombo Fuso” nel 2009) che aveva portato all’uccisione di 177  persone (tra cui 40 bambini), 1.700 feriti, case e infrastrutture distrutte, 94 scuole danneggiate.

Il contributo, insieme ad altri, raccolti dall'Associazione Salaam ragazzi dell'olivo di Milano, saranno gestiti attraverso Associazioni Palestinesi di Jabalia (Gaza) e precisamente:
  • la UNION OF HEALTH WORK COMMITTEES (UHWC), una Associazione che si occupa  di assistenza sanitaria, con l’indicazione di utilizzare tale contributo per le necessità prioritarie nei loro centri medici sparsi nel territorio della striscia di Gaza 
  • il REMEDIAL EDUCATION CENTER (REC), una Associazione impegnata in campo educativo, con l’indicazione di utilizzare tale contributo in sostegno alle  famiglie che hanno avuto persone uccise, ferite o case danneggiate.

Le due Associazioni palestinesi

La UHWC è una Associazione laica fondata nel 1985 da un team di medici e paramedici volontari che hanno cominciato a lavorare nei presidi sanitari sparsi nei campi profughi e nei villaggi secondo lo slogan "il servizio sanitario è un diritto per chiunque ne abbia bisogno”.

Essa è impegnata ad innalzare il livello e la qualità dei servizi sanitari nella comunità per assicurare a tutti un eguale accesso alle cure mediche, e si  concentra nel fornire i servizi soprattutto ai gruppi marginalizzati della società (donne, bambini ed anziani).
Stimolando la partecipazione e il senso di giustizia sociale, promuove attivamente la maturità personale e collettiva necessarie per costruire una società civile basata sulla libertà e l’indipendenza in Palestina.

L'UHWC ha fondato 5 centri medici nella striscia di Gaza a Beit Hanun, Jabalya, Nusseirat, Bureij e Rafah, per offrire medicina di base, dotati anche di laboratori, raggi X, ultrasuoni e gastroscopia. Inoltre ha fondato e gestisce l'ospedale popolare di Al-Awda nel campo profughi di Jabalya, aperto ufficialmente nell'aprile 1997, fornisce servizi ospedalieri per una parte consistente della popolazione del nord della striscia di Gaza (60  letti per chirurgia e maternità).

Gli altri servizi offerti sono: le cliniche itineranti per la salute di base, il programma di educazione alla salute, un programma per la salute di madri e bambini, (accessibile in tutti i centri), un programma per la salute della donna a Beit Hanun, un laboratorio dentistico a Gaza. Lo staff è composto da 112 membri e da 200 volontari.


il REC  è una associazione laica che opera dal 1993 nel nord della Striscia di Gaza, dove si rivolge a centinaia di bambini ed adolescenti che presentano disagio psichico e difficoltà di apprendimento, dovuti alle condizioni sociali, economiche e familiari in cui sono costretti a vivere e crescere,  a causa dell’occupazione israeliana.

Il REC organizza attività didattiche e di recupero scolastico, sostegno psicologico ai bambini/e e alle loro famiglie, attività ricreative, educative e culturali (teatro, danza, campi estivi, recupero patrimonio storico….), per permettere ai bambini di esprimere le proprie emozioni, sviluppare le proprie capacità e alleviare la loro sofferenza psichica.
  
In concreto le iniziative sono:
  • Integrazione dei bambini con disabilità psichica e fisica nelle  scuole governative mediante supporto, formazione, supervisione  al personale docente e affiancamento con  insegnanti di sostegno  del REC
  • Istituzione di una scuola (materna e primaria) sperimentale intitolata a “Salaam”.L’innovativa  metodologia di insegnamento parte dai bisogni dei bambini, considera le differenze e sviluppa le capacità individuali, promuovendo la cultura della tolleranza, dell’uguaglianza e della  pace per contribuire alla costruzione della società futura.
  • Assistenza sociale ed economica alle famiglie con interventi di emergenza per necessità alimentari, sanitarie e iniziative di microcredito.
  • Attività di clowneria e animazione con iniziative nelle strade, ospedali, scuole, asili e l’utilizzo di  due  ludobus.
  • Formazione e aggiornamento di insegnanti, educatori degli asili e delle scuole del territorio, per i quali il REC organizza incontri, stages e  corsi di formazione specializzati a Gaza e in Italia.
  • Attività di sensibilizzazione di genitori, educatori e adulti in generale sui bisogni, i problemi e i diritti  dei bambini.
  • Organizzazione di iniziative politiche, sociali e culturali, coinvolgendo altre realtà del territorio, in una prospettiva di sviluppo della democrazia, della pace e della difesa dei diritti, in particolare di quelli dei bambini/e e delle donne.

Il REC è il soggetto palestinese partner, con cui dall’anno 2000 Salaam ragazzi dell'olivo ha attivato il progetto “Shady di affido contestualizzato", rivolto a oltre 100 bambine e bambini.