sabato 13 agosto 2016

Palestina: quello che i media non dicono

Non è facile avere dai media notizie sulla situazione della Palestina occupata - realtà dimenticata - che siano complete, obiettive e proposte in modo tale da potersi formare dei convincimenti personali.
Un'occasione per comprendere e riflettere ci verrà data dall'intervento di 
Luisa Morgantini
già Vicepresidente del Parlamento Europeo
alla festa dei giovani della Sinistra Italiana 
venerdì 26 agosto
a Vicenza presso il parco delle Fornaci in via Farini



 

Luisa Morgantini, eletta parlamentare europea nel 1999 e riconfermata nel 2004 come indipendente, nel gennaio 2007 è stata eletta Vicepresidente del Parlamento Europeo con l'incarico delle politiche europee per l'Africa e per i diritti umani. Ha partecipato alle seguenti Commissioni: per lo sviluppo, per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere, Affari Costituzionali, Sottocommissione per i diritti dell'uomo. E' stata membro della Delegazione per le relazioni con il Consiglio legislativo palestinese; della Delegazione all'Assemblea parlamentare Euromediterranea; della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE. Ha fatto parte del gruppo di lavoro per l'osservazione elettorale e nell'intergruppo Iniziative per la pace.
È tra le fondatrici della rete internazionale delle Donne in nero contro la guerra e la violenza, è inoltre nel coordinamento nazionale dell'Associazione per la pace, un movimento per la non violenza e la pace.
Ha ricevuto il premio per la pace delle donne in nero israeliane e il premio Colombe d'Oro per la Pace di Archivio disarmo, è tra le 1000 donne nel mondo che sono state candidate al Premio Nobel per la pace.

Ecco infine, qui di seguito, il PROGRAMMA COMPLETO DELLA MANIFESTAZIONE "FORNACI ROSSE"
 
VENERDI’ 26 AGOSTO 

Ore 18:00 Bicchierata inaugurale con Achille Variati (Sindaco Vicenza) e Stefano Poggi (Nuova Sinistra) [Spazio Ristorante] 
Ore 18:15 Gran Ballo delle Fornaci in collaborazione con Balfolk Vicenza [prato centrale] 
Ore 19:00 "Banche popolari: anatomia di un crollo" con Roberta Paolini (Affari&Finanza-la Repubblica), Dario Loison (imprenditore) e Luigi Agostini (Federconsumatori). 
Ore 19:15 Presentazione de "La questione più che altro" di Ginevra Lamberti con Marianna Bonelli. In collaborazione con Spritz Letterario. 
Ore 20:30 "Referendum, sì o no? La parola ai giuristi" con Filippo Viglione (Università di Padova) e Marco Giampieretti (Università di Padova). Modera Francesca Nisticò. In collaborazione con Anpi Vicenza. 
Ore 20:45 "Palestina: quello che i media non dicono" con Luisa Morgantini (Assopace Palestina). In collaborazione con Il Comitato Vicentino di Solidarietà con i Detenuti Politici Palestinesi

SABATO 27 AGOSTO 
Ore 17:00 Apertura festa 
Ore 17:30 Dimostrazione aperta a tutti di Ultimate Frisbee. In collaborazione con Ultimate frisbee Vicenza - Frisbaobab. 
Ore 18:45 "Quale Europa dopo la Brexit?" con Brando Benifei (eurodeputato Pd-Pse) e Marco Furfaro (Sinistra Italiana). 
Ore 19:00 "Da aziende in crisi a cooperative di lavoratori: il workers buyout" con Franco Mognato (direttore Legacoop Veneto), una rappresentanza Cisl Veneto e presidenti di aziende venete cooperativizzate negli ultimi anni. Modera Giulio Todescan (Corriere del Veneto). 
Ore 19:30 "Nadia Pasini" monologo di Franca Rame e Dario Fo interpretato da Maria Luisa Zaltron [Palco] 
Ore 20:15 "Il Nord Est di Carlo Mazzacurati" con Ilvo Diamanti e Marco Messeri (attore). 
Ore 20:30 "Dall'assessorato alle Famiglie alle unioni civili" con Marco Giusta (assessore alle Famiglie di Torino), Isabella Sala (assessore alle Famiglie di Vicenza). Modera Mattia Stella. In collaborazione con Arcigay Vicenza. 

DOMENICA 28 AGOSTO 
Ore 11:00 Apertura festa 
Ore 13:00 Pranzo sociale volontari e amici di Fornaci Rosse 
Ore 15:00 Assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti di Nuova Sinistra 
Ore 17:30 Laboratorio di Ciclofficina. In collaborazione con CiclEtica 
Ore 18:30 Ricordo di Giulio Regeni 
Ore 18:45 Dimostrazione di Next Area Parkour 
Ore 19:00 "Referendum si o no? La parola ai politici" con Alfredo D’Attore (Sinistra Italiana) e Giorgio Santini (Partito Democratico). 
Ore 19:15 Presentazione di "Una democrazia possibile" di Marco Almagisti con Paolo Giaretta (ex sindaco di Padova e senatore) e Giovanni Diamanti. 
Ore 20:30 "Giovani e pensionati: inevitabile scontro o alleanza possibile?" con Ivan Pedretti (segretario generale Spi-Cgil) e Giammarco Manfreda (coordinatore Rete degli studenti medi) 
Ore 20:45 "Caccia e ambiente: incontro o scontro?" con Giuliano Ezzelini Storti (Presidente Arcicaccia Veneto), Luigi Lazzaro (presidente Legambiente Veneto) e Francesca Zotti (consigliere regionale Pd). 

LUNEDI’ 29 AGOSTO 
Ore 17:00 Apertura festa 
Ore 18:30 Lezione gratuita di Iyengar yoga con Cristina Galeone 
Ore 19:00 Susanna Camusso intervistata da Ario Gervasutti 
Ore 21:00 Massimo D’Alema intervistato da Paolo Possamai 
Sabato e domenica dalle 18:00 alle 19:30 animazione per bambini in festa. Ogni giorno dalle 19:00 alla bowl del parco esibizioni e lezioni gratuite per bambini di skate a cura di Stalefish Skate School.

domenica 12 giugno 2016

Informarsi sulla situazione in Palestina. Due suggerimenti

Cari amici di Salaam
raramente i mezzi di informazione più conosciuti presentano servizi utili e adeguati per conoscere la drammatica situazione della Palestina. Con un po' di pazienza, però, si possono reperire sul web notizie e informazioni.

Vi proponiamo un paio di esempi.

Il primo è un video/messaggio di speranza sui bambini di Gaza. Lo troviamo su Youtube, dove basta cercare utilizzando una parola chiave, come "palestine" oppure "gaza" per trovare filmati interessanti.

Eccolo: "C'era una volta un ragazzo ..."

Il secondo esempio è un articolo di Federica Iezzi pubblicato su Nena News sul dramma dei malati di Gaza ad uscire dalla Striscia per accedere alle cure necessarie non presenti in loco.

Nenanews è un'agenzia di stampa sul Medio Oriente ricca di articoli che aggiornano continuamente su quanto accade in quella zona (tenuto conto che la situazione della Palestina è strettamente collegata a quella della regione).

Ecco l'articolo: "Il dramma dei malati gravi, uscire da Gaza è un inferno"


Le procedure per lasciare la Striscia per motivi di salute,  passando per il valico di Erez con Israele, sono lunghe e complesse, possono bloccarsi in qualsiasi momento, quasi sempre per “ragioni di sicurezza”. E altrettanto difficili sono sull’altro valico, Rafah, verso l’Egitto, ormai chiuso per gran parte dell’anno

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di Federica Iezzi

Khan Younis (Striscia di Gaza), 2 giugno 2016, Nena News  - 
Nel solo mese di marzo, le richieste di permessi alle autorità israeliane di uscita dalla Striscia di Gaza, attraverso il valico di Erez, per cure mediche sono state 2.205. Di queste ne sono state approvate solo il 69%. Rifiutata l’uscita a 121 pazienti tra cui 5 bambini. Nessuna risposta per 564 pazienti. Quasi impossibile ottenere permessi di uscita nell’età compresa tra 16 e 55 anni.

Il maggior numero di richieste è quello per cure oncologiche, seguono pediatria, ortopedia, cardiologia, ematologia, oftalmologia, neurochirurgia, medicina nucleare, urologia e chirurgia generale.

In Cisgiordania, Israele e Giordania. E’ qui che vengono curati i pazienti di Gaza. I principali ospedali che accolgono i malati della Striscia sono il Makassed hospital, l’Augusta Victoria hospital, il St John Eye hospital e l’Hadassah Ein Karem hospital di Gerusalemme Est, la Najah university-hospital di Nablus, il Tel-Hashomir di Ramat Gan in Israele e l’al-Ahli hospital di Hebron.

E’ lunga la trafila che un paziente palestinese deve seguire per uscire da Gaza. Intanto deve avere una garanzia finanziaria valido del Ministero della Salute palestinese e un appuntamento già fissato con l’ospedale ospitante. Già se la validità di questi due documenti scade prima che il paziente riceva il permesso, tutto il processo ricomincia mestamente da capo.

Dopo visita medica da parte di specialisti di Gaza o certificazione da parte del direttore generale di un ospedale gazawi, ciascuna pratica deve essere approvata da una commissione medica del Service Purchasing Department del Ministero della Salute palestinese, sia sulla Striscia di Gaza sia a Ramallah. I criteri maggiori per l’approvazione sono l’assenza di un particolare servizio sanitario nel territorio di Gaza e l’evidenza della copertura dell’assicurazione medica.

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Dunque la richiesta di permesso corredata da documenti di identità del paziente e della famiglia, visita medica e certificazione completa per la copertura dei costi deve essere presentata all’Israeli District Liaison Office almeno 7-10 giorni prima della data del ricevimento nell’ospedale ospitante, pena l’esclusione.
Parallelamente inizia l’arduo cammino per la richiesta del visto di entrata in Israele, per cure mediche. La pratica dura almeno tre settimane.

Stessa trafila tocca agli accompagnatori: che sia una mamma per la sua bambina o una moglie per il marito o un figlio per il genitore malato. I permessi adesso sono stati ristretti solo ai parenti di primo grado con età superiore a 55 anni. Tutto sotto la condizione dei controlli di sicurezza.

E allora chi copre i costi delle cure per i pazienti palestinesi che riescono ad uscire dalla Striscia? Per il 94% è il Ministero della Salute di Ramallah con circa dieci milioni di shekel (due milioni e mezzo di dollari) al mese. Seguono le organizzazioni non-governative Nour al-Alam, Peres Centre for Peace, Physician for Human Rights, Military Medical Services. Solo il 2% riesce a coprire autonomamente tutte le spese.

I costi per la cura dei palestinesi fuori dal territorio della Striscia raggiungono il 30% dell’intero budget per la sanità. Sicuramente sono una significativa fonte di entrate per gli ospedali cisgiordani e israeliani.

Nei Paesi arabi, il tempo medio di permanenza in ospedale di un paziente palestinese è di circa tre settimane, per periodi di cura più lunghi è necessario ottenere un ulteriore permesso.

Ultimo scoglio per chi ha un nome ‘vicino’ alle famiglie di Hamas, sono le cosiddette interviste di sicurezza da parte dell’Israeli General Security Services. Lo scorso marzo, 82 pazienti sono stati sottoposti ad interviste di sicurezza. Il risultato è stata l’interruzione del processo utile ad ottenere il permesso di entrata in Israele. E ad Erez non mancano nemmeno gli arresti di pazienti palestinesi con regolare permesso di uscita. Naturalmente si parla di detenzioni senza legale processo.

E visto che attualmente i servizi e i sistemi di sicurezza israeliani sono strettamente legati a quelli egiziani, a un palestinese a cui venga negato l’ingresso in Israele, verrà negato anche quello in Egitto. Questo si aggiunge alla ormai quasi completa chiusura del valico di Rafah, al confine tra Striscia di Gaza e Egitto, durante l’intero anno.

Secondo i dati del Medical Referral Directorate di Ramallah, nel 2015, 23.896 pazienti hanno ottenuto i permessi di uscita dalla Striscia di Gaza per cure mediche. E 6.689 dall’inizio di quest’anno. 
Nena News

sabato 11 giugno 2016

Presentazione del libro fotografico "Barriere"




L’autrice, assieme a Ketti Pietrobelli, ogni anno trascorre un periodo all’Istituto Effeta di Betlemme per tenere dei corsi di aggiornamento alle insegnanti. Il book fotografico sarà anche in vendita e il ricavato andrà all’Istituto Effeta.

BARRIERE è un progetto elaborato da Tatiana Rubini, un viaggio fotografico che parte dai Territori Occupati della Cisgiordania e corre lungo il muro per arrivare a noi e consegnarci l’interrogativo su cosa sia il limite, in che cosa si declini e che significati possa assumere. 
Le immagini si fanno parole e il book fotografico diventa un dialogo con esperti di vari settori che illustrano e dettagliano, nello specifico della propria formazione, della propria disciplina e del proprio ambito di studi, la tematica in oggetto. 
La Palestina diventa pertanto luogo di partenza per un itinerario di riflessione su come e quanto le barriere facciano parte della vita dell’uomo e strutturino, insieme al loro superamento.





Per approfondire, vedere i siti:
www.tatianarubini.com
www.effetabetlemme.net

giovedì 9 giugno 2016

A Padova, una serata sulla Nakba e una cena comunitaria


Vi segnaliamo due appuntamenti, proposti e organizzati dai nostri amici di Padova.
Il primo
Venerdì 17 giugno alle ore 20.30 
presso il Centro Universitario Padovano 
in via Zabarella 82 - Padova

Il secondo una settimana più tardi

Venerdì 24 giugno alle ore 19.30 
presso il Centro Universitario Padovano 
in via Zabarella 82 - Padova

buffet/cena palestinese

Il contributo di 10 euro aiuterà a sostenere l'acquisto di insulina per i bambini diabetici dei villaggi lontani dai "centri aiuto",  il ricavato sarà consegnato alla nostra referente Abeer, operatrice socio/sanitaria di Betlemme la quale acquisterà il prodotto in loco.

L'iniziativa viene proposta e organizzata da Bassima di Al Quds, con la collaborazione e sostegno di Fatima e Annamaria. Viene richiesta la prenotazione, telefonando ad uno dei seguenti numeri: 
    
Bassima: 333 5391933    
Annamaria:  
340 7326246
Fatima: 347 1742973

mercoledì 18 maggio 2016

Nel programma del Festival Biblico 2016

Quest'anno il tema del Festival Biblico (vedi l'intero programma) sarà: 
"Giustizia e pace si baceranno" 
un versetto tratto dal Salmo 84 ("Misericordia e verità s'incontreranno, giustizia e pace si baceranno"), sicuramente nello spirito di papa Francesco, che non perde giorno per esortare alla riconciliazione e alla pace.

Su questo tema verranno proposti anche incontri e spettacoli che hanno attinenza al dialogo fra i tre popoli e le tre religioni che vivono in Palestina. Ve ne segnaliamo alcuni.

Mercoledì 25 maggio 2016 alle 20.45

al Teatro Verdi, in via del Livello 32 - Padova





SEEDS OF PEACE

 Concerto di pace e dialogo tra le religioni

Un'occasione unica e straordinaria per ascoltare tre cantanti provenienti dalle tre principali religioni monoteiste

Evelina Meghnagi (di religione ebraica), 
Sakina Al Azami (di religione musulmana) 
Patrizia Laquidara (di religione cristiana)

Direttore artistico sarà il maestro Diego Basso (direttore tour estivo de "Il Volo") che condurrà l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta. Sarà presente il maestro Jamal Ouassini, raffinato violinista di Tangeri. Accanto a loro saranno presenti il coro Note Innate e le Voci bianche del Conservatorio Cesare Pollini di Padova.




Domenica 29 maggio 2016 alle 15.00 

al Palazzo delle Opere Sociali in piazza Duomo 2 - Vicenza


Tavola rotonda interreligiosa

con: Stefano Cavalli (cristiano), Kamel Layachi (islamico), Svamini Hamsananda Giri (indù), Yoshikazu Tsumuraya (buddista), Vittorio Robiati Bendaud (ebreo)
modera: Paolo Frizzi (docente)

Tavola rotonda che ci vuole introdurre al dialogo vissuto tra le varie religioni. Come queste possono collaborare e diventare insieme motori di giustizia e di pace? Uno studioso del dialogo interreligioso converserà con le voci provenienti da diverse tradizioni religiose, per descrivere vie di pace a partire dal dialogo tra i credenti. Interverranno p. Stefano Cavalli, Istituto Studi Ecumenici, Venezia; Kamel Layachi, Comunità islamica del Triveneto; Vittorio Robiati Bendauddella Comunità Ebraico di Milano; Yoshizaku Tsumaraya, Movimento Buddhista Giapponese Rissho Losei-kai e Svamini Hamsananda Giri, Italian Hindu Union. Modera Paolo Frizzi del movimento dei Focolari e docente di dialogo interreligioso.

Ingresso libero, accesso prioritario per i possessori card sino alle 14:45.

Domenica 29 maggio 2016 alle 15.00 

alla Tenda del Festival in piazza Duomo 2 - Vicenza


Gerusalemme, dove tutti siamo nati?

con Antonio Mazzi (testimone). Introduzione di: Carlo Giorgi (giornalista)

Una raccolta di colloqui con personalità del mondo della Chiesa, della cultura e della società civile, sul loro rapporto con Gerusalemme e la Terra Santa. Dallo scrittore Dominique Lapierre ad Andrea Bocelli, da Bruno Forte al rabbino Abraham Skorka, da Moni Ovadia a padre Raniero Cantalamessa.

Ingresso libero

Domenica 29 maggio 2016 alle 16.30 

all'Oratorio di San Nicola (presso ponte San Michele) - Vicenza


Punti d'incontro tra le religioni

con: Lidia Maggi (teologa), Yahya Zanolo (imam), Sabina Zenobi (docente), Marco Boato(giornalista e sociologo)
modera: Fabio Scarsato (religioso)

La presentazione della collana Punti d'incontro delle Edizioni Messaggero Padova punta a ritrovare con testi scritti in più lingue, gli elementi d'incontro tra queste grandi religioni nel contesto attuale. L'incontro vedrà la presenza di una voce per ogni religione più una voce laica: Marco Boato, giornalista e sociologo; Lidia Maggi, teologa, pastora battista; Yahya Zanolo, imam, responsabile Co.re.is Triveneto; Sabina Zenobi, ebrea, docente di religione.

Ingresso libero

Domenica 29 maggio 2016 alle 17.30 

all'Oratorio del Gonfalone in piazza Duomo 2 - Vicenza


Terre bibliche tra guerra e pace

Il monastero di Mar Musa
Interviene: suor Deema Fayyad, della Comunità del monastero di Mar Musa in Siria.
Siria, Libano, Palestina, Israele, Iraq… Terre dominate dai conflitti, terre teatro delle vicende bibliche. Cosa possono offrire oggi le religioni per comprendere e superare le cause conflittuali? La testimonianza viva di una comunità a cavallo tra paesi, culture e religioni, nella voce femminile di una protagonista in prima linea. 

Ingresso libero

Domenica 29 maggio 2016 alle 19.00 

in piazza dei Signori - Vicenza


Religioni per la pace

con: Stefano Cavalli (cristiano), Kamel Layachi (islamico), Yoshikazu Tsumuraya (buddista), Svamini Hamsananda Giri (indù), Vittorio Robiati Bendaud (ebreo)
introduzione di: Roberto Tommasi (filosofo)

Diverse religioni insieme, con il pubblico del Festival, per testimoniare in pratica prima ancora che con la riflessione, l’unità nella costruzione della pace. Dopo una breve introduzione ogni religione lancerà un messaggio, cui seguirà un momento di silenzio e un momento simbolico finale comune, per rilanciare oltre il Festival il messaggio di pace. Interverranno p. Stefano Cavalli, Istituto Studi Ecumenici, Venezia; Kamel Layachi, Comunità islamica del Triveneto; Vittorio Robiati Bendaud della Comunità Ebraico di Milano; Yoshizaku Tsumaraya, Movimento Buddhista Giapponese Rissho Losei-kai e Svamini Hamsananda Giri, Italian Hindu Union. 
Modera Paolo Frizzi del movimento dei Focolari e docente di dialogo interreligioso.
Ingresso libero

martedì 26 aprile 2016

Perché le bambine e i bambini palestinesi possano crescere liberi nella loro terra

Nel post del 31 gennaio avevamo ricordato che l'Associazione Salaam Ragazzi dell'Olivo di Vicenza è nata, più di vent'anni fa, con l'obiettivo di aiutare il popolo palestinese; una delle modalità è sempre stata quella dei sostegni a distanza mediante l'invio di, seppur modesti, aiuti a chi si occupa di bambini.

In concreto - per gli "affidi a distanza" - ci siamo sempre appoggiati alla consorella Associazione di Milano, che, a sua volta, si avvale del R.E.C. (Remedial Education Center) di Jabalia, nella Striscia di Gaza.



Si tratta di "Affidi contestualizzati". 
Questo significa che l'affido a distanza del singolo bambino/a viene inserito in un progetto che coinvolge una comunità territoriale, un tipo di progetto che permette di sostenere, oltre ad alcune specifiche famiglie più bisognose, anche una struttura socio-educativa dell'associazionismo palestinese per instaurare relazioni, scambi, rapporti.

Doaa Mazen Mousa El Askari
A questo scopo come Associazione di Vicenza nel 2015 abbiamo fatto un versamento di 624 euro per coprire il primo anno (dei due previsti) di affido a distanza di una bambina di Gaza, che si chiama Doaa Mazen Mousa El Askari ed è nata nel 2009. 

Ciò è stato possibile grazie al contributo economico di alcuni di voi,  e/o alla quota di tesseramento annuale di 20 euro.

Vogliamo garantire anche il secondo anno di sostegno?

Chi lo desidera può fare un versamento in Banca Popolare Etica di Vicenza, intestato a "Salaam Ragazzi del'Olivo - Vicenza",  viale Trieste 77/P 36100 Vicenza,

IBAN                IT59J0501811800000000135785
specificando "tesseramento 2016" (se si tratta di 20 euro), oppure "donazione per affido a distanza e tesseramento 2016" (se vengono versati più di 20 euro).

Dopo il versamento vi preghiamo di segnalarcelo via email a uno di questi indirizzi:
  • Miriam Gagliardi: miriam.gag@alice.it 
  • Michela Chimetto: michelachimetto@alice.it
in modo che possiamo registrare l'ammontare e le modalità dei contributi.

Quanto raccolto ci permetterà di continuare con le nostre piccolissime gocce di solidarietà ad una popolazione sempre più sfibrata e sfiduciata, dove i bambini pagano un prezzo altissimo e sono destinati ad un futuro molto incerto.

Ringraziamo sinceramente tutti coloro che con noi e con Salaam di Milano continuano a sostenere l'infanzia palestinese.